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Apparecchio di Despretz per i limiti della legge di Boyle
Fin dal 1826 Oersted e Schwendsen avevano compreso che la legge di Boyle valeva per pressioni inferiori alle 70 atm per l’aria mentre lo stesso non poteva dirsi per gli altri gas. Despretz dimostrò questa anomalia utilizzando questo apparecchio.

Si prendono due canne perfettamente uguali fra loro E ed E’, dopo averle riempite di mercurio si capovolgono sulla vaschetta M contenente pur essa mercurio. A questo punto si introduce nelle due canne rispettivamente dell’aria e nell’altra dell’ammoniaca in quantità tale da far discendere il mercurio allo stesso livello in ambedue le canne. Infine si chiude l’apparecchio così preparato nel cilindro di vetro spesso C pieno d’acqua in cui si può esercitare una compressione a piacere mediante lo stantuffo P. Premendo lo stantuffo con la vite V si osserva che inizialmente il mercurio si innalza ugualmente nelle due canne ma, continuando ad aumentare la pressione, si eleva ad un livello più alto nel tubo contenente l’ammoniaca da cui si evince che quest’ultimo gas si comprime più dell’aria.