Chiudi

Questo sito utilizza solo cookie tecnici per garantire una migliore navigazione.
Leggi qui per maggiori dettagli.

CatetometroLo strumento è costituito da una robusta colonna verticale A sostenuta da un pesante treppiede munito di viti calanti. Lungo la colonna scorre una slitta B munita di un cannocchiale C, un nonio D ed una livella. Tale slitta è anche girevole attorno all’asse della colonna e viene bloccata nella posizione voluta dalla manopola E. Gli spostamenti macrometrici verticali della slitta vengono effettuati a mano mentre gli spostamenti micrometrici per la collimazione verticale con gli oggetti si ottengono bloccando dapprima l’equipaggio sulla colonna con la manopola M e poi ruotando il manicotto zigrinato N per aggiustare l’immagine dell’oggetto sull’incrocio dei fili del collimatore. Il cannocchiale è solidale con una livella (non mostrata in figura) in modo che, quando la livella è centrata, l’asse del cannocchiale è orizzontale. Il catetometro è uno strumento che serve per misurare la distanza tra due piani orizzontali o tra due punti posti sulla stessa verticale. Viene usato per la lettura di termometri o di barometri, per valutare l’allungamento di fili, ecc. Prima di usare un catetometro bisogna rettificarlo, cioè procedere alla messa in verticale della colonna, per ottenere ciò occorre agire sulle viti calanti del treppiede; successivamente si mette a fuoco l’oculare F del cannocchiale collimatore in modo da vedere nitidamente i fili del reticolo.

Dovendo determinare il dislivello tra i punti A e B, si punta su A il cannocchiale spostandolo sia in senso verticale che orizzontale, si mette a fuoco A agendo sul tubo portaoculare G e si legge la posizione sul nonio. Si ripetono le stesse operazioni col punto B; indicate con a e b le letture corrispondenti il dislivello tra A e B è dato da: