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Apparecchio di Puluj per l'equivalente meccanico del calore
Questo apparecchio serve per la determinazione dell’equivalente meccanico del calore. Esso utilizza il calore sviluppato nello sfregamento di due pezzi di ghisa cavi a forma di tronco di cono A e B, dei quali uno entra perfettamente nell’altro. Di questi due pezzi quello esterno A viene fatto ruotare mediante una macchina per rotazioni. Quello interno B che tenderebbe ad essere trascinato dal movimento dell’altro, viene mantenuto fermo da un peso S, di valore appropriato, che agisce mediante un filo rinviato dalla puleggia R, sull’estremità della leva G applicata al cono. Questo (B) che è cavo, contiene mercurio nel quale pesca il bulbo di un termometro T.
Una volta impresso un moto uniforme al cono esterno si riesce facilmente, per tentativi, a trovare il peso che posto in S mantiene l’indice in posizione fissa ad angolo retto col tratto orizzontale A del filo. Il peso complessivo P del piattino e del carico posto su di esso rappresenta allora la forza che equilibra l’attrito dei due coni. Conoscendo il numero n dei giri indicato dal contagiri H e la lunghezza l del braccio dell’indice, il lavoro fatto dalla forza P è:



D’altra parte la quantità di calore sviluppata sarà:



Essendo C l’equivalente in acqua, t1 la temperatura finale letta dopo n giri e t2 la temperatura iniziale. L’equivalente della caloria sarà:



Il Puluj trovò un valore pari a: 1 J = 425,2 cal.