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Rocchetto di Ruhmkorff
Questo apparecchio che è un particolare tipo di trasformatore elevatore fu ideato da Daniele Ruhmkorff nel 1851.
Le sue parti essenziali sono:

  • Circuito primario: costituito da poche spire di filo di rame isolato e di grosso diametro avvolte sopra un nucleo di ferro dolce FF. Una sorgente di elettricità a basso potenziale è inserita in questo circuito primario le cui estremità fanno capo, una al martelletto A e l’altra alla vite V.
  • Circuito secondario: formato da un grandissimo numero di spire di filo di rame isolato e sottile che avvolge il primario in vari strati. Gli estremi di questo circuito terminano allo spinterometro SS, generalmente formato da una punta e da un disco.
  • Sistema interruttore: vene sono di due tipi:
    1. Interruttore a martello, utilizzato nei piccoli rocchetti, costituito da una molla AH, fissa in H, e recante all’altro estremo un’ancora di ferro dolce posta davanti al nucleo FF; la punta di una vite V tocca la molla e chiude il circuito primario. Appena si chiude il primario la corrente attraversa le grosse spire di rame e magnetizza il nucleo il quale per induzione attrae l’ancora A e interrompe il circuito. La durata di questo processo è relativamente grande a causa della forte autoinduzione. L’interruzione del primario provoca un’extracorrente di apertura che dura un tempo assai più breve dell’extracorrente di chiusura. Durante l’apertura del circuito la corrente rapidamente decresce d’intensità, passa attraverso la punta della vite V e la molla sotto forma di scintilla e prolunga la durata del fenomeno. Indichiamo con δt il tempo durante il quale si produce la variazione dei flusso nel primario. La f.e.m. agli estremi del secondario decresce con la durata ?t della variazione di flusso. Ma poiché il tempo δt di apertura è assai più piccolo di quello di chiusura, ne consegue che, allo spinterometro, la differenza di potenziale durante la fase di apertura è molto maggiore di quella corrispondente alla fase di chiusura. Ciò significa che, oltre una certa distanza d fra gli estremi dello spinterometro, scocca soltanto la scintilla dovuta alla extracorrente di apertura.
    2. Rocchetto di Ruhmkorff
      b) Interruttore elettrolitico di Wehnelt. Con questo interruttore si possono avere sino a 1000-1500 interruzioni al secondo e ciò permette di ottenere elevatissime differenze di potenziale. Esso è costituito da un recipiente contenente una soluzione di acido solforico al 30 %, nella soluzione sono immersi: un tubo di porcellana attraversato da un filo metallico con la punta di platino A, funzionante da anodo, e una lastra di piombo C che fa da catodo. Al passaggio della corrente la punta di platino si arroventa e forma intorno a sé una guaina di vapore che la isola momentaneamente dal liquido e perciò cessa il passaggio della corrente. Subito dopo il vapore si condensa e la corrente passa nuovamente; indi il fenomeno si ripete.