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Oscillatore ad olio del Righi
Le radiazioni elettromagnetiche sono state studiate per la prima volta da Hertz nel 1887. L’oscillatore di Righi permette di produrre questo tipo di radiazioni.
In una vaschetta di vetro penetrano due aste di ottone a e b che terminano con due sfere e ed f . La vaschetta si riempie di olio di vasellina. Congiungendo i due conduttori c e d, posti di fronte ad m ed n, con i poli di un rocchetto di Rumkorff, negli intervalli cm e dn si producono delle scintille ed i conduttori m ed n si caricano elettricamente. Quando la differenza di potenziale fra m ed n raggiunge il valore di rottura del dielettrico si ha la scarica all’interno del liquido isolante.
Se nelle vicinanze è presente un rivelatore, ad esempio un risuonatore di Hertz, su di esso si vedono scoccare delle scintille che segnalano la presenza di radiazione elettromagnetica.