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Squadro agrimensorio
Lo squadro, strumento derivante dall'antica groma latina, consente di definire la planimetria dei punti, delle linee e delle aree, per via di coordinate rettangolari. Era considerato strumento semplice ed esatto, prestandosi, meglio di altri, all'orientamento delle mappe e alla identificazione dei punti rilevati ed era un complemento indispensabile della "catena da agrimensore".
Lo strumento è composto da un cilindro vuoto (ve ne sono pure di forma ottagonale o sferica) segnato nel senso della lunghezza da otto feritoie situate a 0°, 30°, 90°, 135°, 180°, 210°, 270°, e 315° usate per tracciare allineamenti ortogonali e angoli di 30° e 45°. Talvolta la parte superiore era equipaggiata con una bussola dotata di traguardo per eseguire rilievi topografici. La base del cilindro presenta un alloggiamento centrale per fissare lo squadro su un treppiede o su un’asta.
Ve ne sono alcuni dotati di cerchio graduato con relativa alidada per tracciare allineamenti con un angolo qualsiasi.