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Dinamo a corrente continua
Questa macchina serve a trasformare l’energia meccanica in energia elettrica. Fu inventata dal fisico italiano Antonio Pacinotti nel 1860. La costruzione della prima dinamo per uso industriale fu eseguita dal belga Zenobio Gramme nel 1870 su disegno di Pacinotti.
Su tutto l’anello è avvolto un conduttore isolato che forma un grande numero di spire divise in gruppi ed ogni gruppo è unito ad un settore cilindrico di rame solidale con l’asse di rotazione. Questi settori isolati l’uno dall’altro formano il collettore.
Nel piano di commutazione, a contatto con i settori opposti del collettore si trovano due cilindri di carbone di storta A e B detti spazzole che non partecipano alla rotazione dell’albero. Tra A e B si deriva la corrente elettrica.
Si chiama f.e.m. o tensione della dinamo la differenza di potenziale ai suoi poli quando il circuito è aperto.
Se sull’anello fossero avvolte poche spire la corrente non sarebbe continua ma pulsante, ma essendo il numero delle spire assai grande la corrente che si ottiene si può ritenere praticamente costante.