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Principi di funzionamento

 Fu perfezionato e brevettato dall’olandese Cristoforo Huyghens nel 1673. Il meccanismo consta di un cilindro T sul quale è avvolta una fune che porta all’estremità libera un peso P; di una ruota dentata R solidale e coassiale con il cilindro; di un pendolo SL che comunica il suo moto oscillatorio all’ancora AN mediante una forchetta F, le branche dell’ancora si impigliano nei denti della ruota R (detta ruota di scappamento). Il peso tende a far girare la ruota con moto accelerato ma l’ancora è disposta in modo che, alzandosi da una parte ed abbassandosi dall’altra alternativamente, lascia scappare la ruota di un solo dente ad ogni oscillazione completa. Se il pendolo batte il secondo e la ruota ha 30 denti essa compie un giro ad ogni minuto. Mediante ingranaggi il suo moto viene poi trasmesso, opportunamente rallentato, alle lancette dei minuti e delle ore. Le oscillazioni del pendolo si andrebbero smorzando a causa delle inevitabili resistenze ma i leggeri urti periodici che le branche dell’ancora ricevono dai denti inclinati della ruota, le rendono persistenti, cioè di ampiezza costante, sino a che non si sia svolta tutta la fune del cilindro.