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LABORATORIO

Il laboratorio si trova attualmente in via Piranesi, 10 presso la sede della Open Care, società che offre soluzioni per la gestione del patrimonio artistico, all'interno dello storico palazzo della Frigoriferi Milanesi, famoso anche perchè era la sede dell'ex palazzetto del ghiaccio, una struttura liberty inaugurata nel 1923.

Il laboratorio di restauro è diretto da Nello Paolucci che dopo aver lavorato in due grandi industrie del settore elettrico occupandosi di strumentazione scientifica, ha collaborato dieci anni con l'istituto di Fisica - Sezione Storia della Fisica - Università degli Studi di Milano e nel 1998, con un gruppo di tecnici, ha fondato la nostra associazione.

Nel laboratorio ci occupiamo di recuperare e restaurare antichi strumenti scientifici di varie tipologie:

  • Strumenti astronomici
  • Strumenti di Fisica
  • Strumenti Geodetici
  • Strumenti di Medicina
  • Strumenti di Meteorologia
  • Strumenti di Mineralogia
  • Strumenti Nautici
  • Orologi
  • Strumenti Ottici
  • Strumenti Sismici
  • Globi terrestri e celesti 

Il laboratorio dispone di una superficie di 160 metri quadri.

É suddiviso in diverse aree climatizzate e illuminate con luce artificiale controllata, con trattamento e filtro dell'aria secondo le esigenze delle varie lavorazioni.

E' dotato di un sistema per il ricambio dell'aria e l'aspirazione delle polveri, un deposito per le vernici e materiali infiammabili, dotato di rivelatore dei fumi, un'area fucina, dotata di cappa aspirante per i fumi, con annesso il deposito di materiali .
Rispetta le norme di igiene e sicurezza in materia dei luoghi di lavoro.
E' un luogo sicuro, con porte e finestre blindate e allarmate e un servizio di vigilanza continua nell’arco delle 24 h.
 

lab2Nel laboratorio si eseguono tutti i lavori di restauro secondo le procedure descritte nella pagina CRITERI di RESTAURO partendo naturalmente dalla ricerca d'archivio per approfondire il contesto storico e culturale dell'epoca in cui lo strumento e stato costruito, i metodi di progettazione le tecniche di costruzione ed  i materiali utilizzati.

Per questo possiamo avvalerci di una biblioteca allestita nel laboratorio contenente vari libri e cataloghi riguardanti la strumentazione antica.

Si analizza la  funzionalità dello strumento e delle sue parti, le condizioni di utilizzo nel passato, eventuali modifiche, integrazioni, danni subiti nel corso degli anni e si procede alla documentazione fotografica dello stato di fatto del pezzo in esame.

Ora lo strumento può essere smontato ed ogni ogni singolo pezzo viene identificato e catalogato. Si procede poi alla verifica di tutti i movimenti meccanici.

Alla fine delle varie lavorazioni gli strumenti vengono riposti ordinatamente negli armadi per essere protetti da polvere e luce.
 

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