Telecopio Repsold-Merz – Milano
Dicembre 2012: prosegue il restauro del prestigioso telescopio rifrattore Repsold-Merz con il quale l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli condusse alla fine del XIX° secolo le sue celebri osservazioni di quelli che apparvero all’epoca i canali di marte.
Lo strumento, lungo oltre 7 metri, era uno degli strumenti più potenti del mondo, un investimento enorme a testimonianza del ruolo che l’Italia all’indomani dell’Unità attribuiva alla cultura scientifica.

E’ stato completato il sistema di distribuzione della luce per la lettura delle scale graduate ed è in fase di completamento il nuovo sistema ottico per la lettura delle stesse, in sostituzione dell’originale che era andato perduto.
Gabinetto di Fisica – Seminario Vescovile di Padova

Novembre 2012: completato l’inventario del Gabinetto di Fisica del Seminario Vescovile di Padova. Aperto dal vescovo Gregorio Barbarigo nel 1670, il Seminario di Padova è stato nel Settecento e nell’Ottocento “un centro di cultura di livello superiore, in grado di competere con gli stessi istituti delle facoltà universitarie e sfornando una serie continua d’abati docenti di diverse discipline sulle cattedre dello studio, specie di diritto, di lettere, di filosofia, di scienze” (A. Poppi, Chiesa e università, in P. GIOS [ed.], Diocesi di Padova [Storia religiosa del Veneto, 6], Padova 1996, 564). E’ anche dotato di una prestigiosa biblioteca, che custodisce circa 300.000 volumi.
I volontari di ARASS-Brera hanno provveduto ad una ricognizione e inventarizzazione degli strumenti, fotografandoli, identificandoli, descrivendone le funzioni quando possibile, prendendo nota delle caratteristiche e stato di conservazione degli stessi. Il lavoro di inventarizzazione ha fornito l’opportunità di rilevare il notevole valore storico di molti degli strumenti, realizzati da costruttori di fama internazionale.
Completato il restauro dell’Orologio del Teatro Grande di Brescia

Giugno 2012: Giovedi 14 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del restauro dell’Orologio storico della Sala del Teatro Grande di Brescia, inaugurato nel 1810. Dopo quasi un ventennio di inattività a causa della eccessiva rumorosità e di uno stato di conservazione molto precario, l’antico meccanismo costruito nel 1815 dal maestro orologiaio Stefano Pezza è stato recuperato ed è oggi nuovamente funzionante.
Prima del restauro l’orologio presentava problemi relativi alla parte statica portante della macchina, tamponata negli ultimi anni attraverso l’utilizzo provvisorio di alcuni puntelli. Dopo lunghe prove di laboratorio la scelta dell’intervento di restauro più adeguato è caduta su un doppio dispositivo pneumatico che operasse all’esterno del meccanismo storico, quindi non invasivo, ma che provvedesse a dare mobilità alle vele che costituiscono il quadrante scandendo gli stessi tempi, migliorando molto la rumorosità, l’affidabilità delle prestazioni e riducendo notevolmente le sollecitazioni meccaniche che erano causa dei frequenti guasti.


L’intervento, iniziato nel mese di ottobre 2011, è stato eseguito da A.R.A.S.S. – Brera, avvalendosi della collaborazione di esperti e professionisti nel campo della meccanica, dell’ingegneria, della modellistica. Promosso dalla Fondazione del Teatro Grande, il restauro dell’Orologio è stato reso possibile anche grazie al contributo fondamentale offerto dal Club Soroptimist di Brescia.

Iniziato il restauro dell’Orologio di Villa del Balbianello

Giugno 2012: iniziato il restauro funzionale dell’orologio da torre di villa del Balbianello di proprietà del FAI. Si tratta di un orologio con basamento in ghisa di Cesare Fontana di Milano, datato 1883 con sviluppo orizzontale, 3 treni di ruote e scappamento a caviglie.
E’ posto alla base di una torre a base quadrata di circa 90×90 cm.
Il movimento, oggi in una condizione di particolare precarietà conservativa, da un esame approfondito risulta di pregevole costruzione meccanica e con fregi artistici di particolare valore. Al termine del restauro si presenterà come un autentico gioiellino.


l pesi per la carica si trovavano sopra alla macchina del movimento, posta nella parte inferiore della torre.
La nuova collocazione dovrà prevedere l’inversione delle rispettive posizioni, con il movimento più in prossimità della demoltiplica delle lancette e più accessibile alla fruizione da parte dei visitatori.
Porte Aperte all’Open Care
Marzo 2012: il 29 marzo, in occasione della tradizionale giornata di presentazione al pubblico dei laboratori della Open Care abbiamo ricevuto la visita del quotidiano Avvenire, che ha pubblicato un breve profilo della recente attività di restauro del telescopio Repsold-Merz.


